BIOGRAFIA

Antonella D'Onorio De Meo nasce a Formia (LT) nel 1970.
Dopo gli studi superiori si trasferisce a Roma dove vive e lavora attualmente.
Appassionata di fotografia fin dall'adolescenza subisce il fascino della camera oscura che la porta a cimentarsi nella stampa di negativi altrui, prima ancora di iniziare lei stessa a fotografare.
Acquisisce una notevole esperienza in diverse tecniche di stampa grazie ai suoi studi e alle numerose sperimentazioni da autodidatta.
L'amore nei confronti di un approccio lento e ragionato e la dedizione alla fotografia analogica, fanno in modo che venga scelta per l'insegnamento della Camera Oscura e delle Antiche Tecniche di Stampa.
Sviluppa negli anni un personale metodo basato sulla partecipazione attiva degli studenti, che sono sollecitati a sviluppare una propria visione dando voce alla propria personalità.
La sua docenza mira a sensibilizzare gli alunni sul tema della riproducibilità, incoraggiandoli ad ottenere opere uniche di alta qualità.

Istruzione ed esperienze lavorative
Nel 1995 si diploma all'Istituto Superiore di Fotografia di Roma e fino al 2001 lavora come assistente presso il medesimo Istituto, facendo esperienza diretta con fotografi professionisti.
Nel 2001 trascorre un mese in India ritraendo i bambini per le adozioni a distanza del progetto Fides.
Nel 2002 inizia la sua collaborazione con il GAL, Ente Laziale dedicato alla promozione dell’Ambiente ed il Turismo e al sostegno delle piccole imprese nella Val di Comino. Realizza vari reportage dai quali nasceranno due pubblicazioni: “I Dialetti della Val di Comino” e “La Terra dei Talenti”.
Dal 2003 fino al 2020 è docente di Tecnica di Camera Oscura e Processi Alternativi di Stampa presso la Scuola Romana di Fotografia/Centro Romano di Fotografia e Cinema nei corsi Master (primo, secondo e terzo livello).
Nel 2008 insieme a Luca Cappellaro fonda Fine Art Zone, uno spazio dove promuovere la fotografia e la stampa Fine Art, uno spazio/laboratorio di condivisione intorno alla fotografia come arte.
Dal 2015 al 2020 è docente per il Workshop: "Dal banco ottico grande formato 20x25 cm alle Antiche Tecniche di Stampa" e della Masterclass: "Camera Oscura Progetto d'autore" sempre presso la Scuola Romana di Fotografia/Centro Romano di Fotografia e Cinema.
Dal 2021 insegna presso Fine Art Zone, dove conduce corsi individuali One to One dedicati allo studio e all’approfondimento della stampa fine art e delle antiche tecniche di stampa fotografica. La sua attività didattica si fonda su un approccio laboratoriale e sperimentale, volto a far emergere la sensibilità artistica di ciascun allievo attraverso il dialogo tra tecnica, materia e visione autoriale.
Nel 2023 ha ideato e condotto, insieme ad Aminta Pierri, il primo corso di Fine Art Zone dedicato al Libro d’Artista, un percorso formativo che esplora la relazione tra immagine, testo e oggetto, con particolare attenzione ai processi artigianali di stampa e rilegatura.
A partire dal 2024, ha ampliato la propria attività professionale occupandosi di curatela tecnica per le stampe in grande formato destinate a mostre d’autore.
Nel 2024 ha seguito la realizzazione delle opere per la mostra A Je Burrnesh di Paola Favoino, esposta a Napoli presso Magazzini Fotografici e curata da Aminta Pierri, curandone in particolare la complessa fase di stampa con emulsione fotografica stesa a pennello.
Nel 2025 ha proseguito l’attività di curatela tecnica collaborando alla realizzazione delle stampe per la mostra di-vento di Simona Ballesio, presentata alla Biennale di Senigallia a cura di Augusto Pieroni.
Nello stesso anno, ha curato la realizzazione delle stampe con emulsione su alluminio per la mostra Pas’TiS #2 RemurdereD di Ivan Festa, esposta a Roma da Libera + Soon.
Attualmente concentra la propria ricerca artistica e didattica sullo studio della stampa alla gomma in quadricromia, in collaborazione con Laura Corrado. Su questa tecnica sta sviluppando un progetto personale ispirato alla pittura dei Preraffaelliti, indagando i rapporti tra immagine fotografica, gesto pittorico e sensibilità estetica dell’epoca vittoriana inglese.

Riconoscimenti e mostre
Nel 1996 vince il concorso indetto dal comune di Roma “Enzimi di Primavera”.
Nel 1997 partecipa alla “Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo” a Torino e ad Helsinki.
Nell’autunno del 1997 è selezionata per un workshop di arti visive con l'artista Alfredo Pirri a Sarajevo; realizza il lavoro "Il Silenzio dei Balcani".
Nel 1999 espone alla “Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo” a Roma.
Nel 2000 partecipa a “12 fotografi per Sdebitarsi” una speciale mostra di beneficenza per la campagna Sdebitarsi/Jubilee 2000 a favore di Movimondo.
Nel 2014 e fino al 2016 lavora a "Se non avessi visto", utilizzando la tecnica di stampa lith, reinterpreta i paesaggi interiori delle fotografie di Luca Cappellaro.
A novembre 2017 il lavoro viene esposto alla galleria Matèria di Roma.
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